Inutile cercare di capire quale sarà il futuro della nostra squadra cittadina, molto meglio concentrarsi su ciò che già c’è ecco quindi di seguito l’elenco ufficiale dei numeri di maglia.
Ecco l’elenco completo:
Tante belle polemiche fini a se stesse. Il ministro Rotondi contestato ma applaudito, Fini revisionista, Cicchitto ancora più revisionista, hanno forse dimenticato il principale motivo per cui si ricorda la strage del 2 agosto: la strumentalizzazione politic… cioè, le vittime.
Domani diranno che la Resistenza non è il fondamento della democrazia.
Ops, l’hanno già detto..!
Dopo le polemiche arrivano gli aggiustamenti. Basteranno a evitare la gambizzazione di Adagio, come dichiarato da Sisti pochi giorni fa? Ma signor Sisti, Bologna non è il Bronx… e certo “Stop al degrado” non sono le Black Panthers.
Per quanto riguarda la pedonalizzazione, verrà ampliato l’orario di carico e scarico merci, come richiesto dalla Cna, via libera 24 ore su 24 agli ‘accompagnatori’ di chi non ha un mezzo proprio ed inoltre la possibilità per i residenti di fare entrare nella zona pedonale parenti o amici.
La verifica è prevista a fine estate, analizzando i risultati del monitoraggio chiesto da residenti e commercianti.
Come fare??
Semplice, firma la petizione!
Divertente, posta le tue foto nella foresta sull’apposito gruppo di Flickr! o su Youtube!
Espansivo, fai girare il video su un sacco di blog interessanti!

Sono tornati! I Metallica al Parco Nord non hanno davvero deluso…
Ecco qualche foto, tanto per non arrugginirci in attesa del prossimo live!
Si discute talmente tanto sul Civis che si fatica a raccogliere opinioni coerenti. Abologna.net mette ordine nel disordine!
Ecco allora il sito istituzionale con il progetto Atc.
Ecco un sito privato di pacati contestatori, eventualmente spalleggiati dalla classica lista civica.
Qui invece alcune notizie dal sito di Repubblica - quelle sì cariche di aspri e appassionati commenti - e anche le domande all’assessore Zamboni.
L’estate raffredderà i bollenti spiriti? Difficile, conoscendo i bolognesi.
Il Tribunale ha deciso l’affido congiunto per una bimba il cui padre si è dichiarato omosessuale. Una precedente sentenza affidava la bimba alla madre, lasciando al padre il diritto di visitare la bambina. La nuova decisione dei giudici è estremamente nuova per l’Italia, secondo quanto affermato dall’avvocato dell’uomo.
Il presidente di Arcigay, Aurelio Mancuso ha tenuto a sottolineare la questione, dicendo
Si prefigura come un altro segno di civiltà giuridica, in un paese dove è solo la politica che non fa il suo dovere. Questa sentenza rafforza l’idea condivisa in tutta l’Europa e l’Occidente avanzati che le e gli omosessuali sono buoni genitori e hanno gli stessi diritti di quelli eterosessuali
Chi ha visitato la nuova Sala Borsa?
Io ancora no.. mi consolo con le foto!
C’è da dire che le nuove sedie sono davvero particolari.. e anche molto comode mi dicono!
Pare che i passeggeri in arrivo con i voli low cost siano accolti in questa maniera all’atterraggio all’aereoporto Ridolfi della città romagnola.
Da qualche settimana infuria la polemica tra la SEAF, società che gestisce il Ridolfi e l’aereoporto di Bologna. Motivo del contendere l’accordo con RyanAir, che potrebbe spostare la propria base da Forlì proprio a Bologna.
L’amministrazione dello scalo forlivese accusa Bologna di avere fatto in modo che a Forlì non si prendesse nessuna decisione per lungo tempo per quanto riguarda gli accordi per avere una nuova base della linea aerea low cost più famosa (e quindi nuovi voli). Infatti la SAB fino ad alcuni mesi fa era presente all’interno dell’azionariato di SEAF, e i suoi rappresentanti sono rimasti nel CDA forlivese oltre l’uscita dal capitale della società.
Probabilmente nei prossimi giorni verrà annunciato lo sbarco di Ryanair al Marconi, ma da sempre la compagnia inglese si è interessata solo a aereoporti di seconda linea diciamo, quindi non sappiamo se gioire per le nuove possibilità di volo, oppure lamentarci per la decadenza del nostro aereoporto.
Intanto qualcuno si lamenta per il fatto che le compagnie low cost ( o low coast come recitava alcune settimane fa un articolo della locale edizione di Repubblica) approfittano di finanziamenti pubblici per finanziare il proprio sviluppo…
Con le pive nel sacco.
Ecco come siamo rimasti noi bolognesi alla notizia che Taco Joe, di soldi, non ne ha trovati…
Ora, pare brutto dire che l’avevamo detto, però…